ARTISTI IN PRIMO PIANO
AJMONE GIUSEPPE
BANCHIERI GIUSEPPE
CAMPIGLI MASSIMO
CAZZANIGA GIANCARLO
D’AURIA GAETANO
Nasce Campobello di Licata (Ag) nel 1948. Pochi mesi dopo si trasferisce in Lombardia, dove si forma, evolvendo verso interessi artistici. I primi consensi professionali giungono all’inizio degli anni ’70, prima nel campo pubblicitario poi nell’ambito del fumetto e dell’illustrazione, collaborando con note case editrici e importanti colleghi. Parallelamente a questa attività, sin da giovanissimo, si dedica alla pittura, collezionando premi, consensi e prestigiose mostre in molte città italiane. Nel 1982 frequenta la Scuola Internazionale di Venezia per approfondire l’antica tecnica dell’acquaforte. Da qualche anno la pittura e la grafica d’arte costituiscono la sua attività principale, non disdegna nel contempo esperienze di “creatività alternativa”. Insegna disegno e pittura presso Scuole Civiche. Le sue opere si trovano presso importanti collezioni pubbliche e private.
DE CHIRICO GIORGIO
Nasce nel 1888 a Volos, in Grecia. Tra i più importanti pittori italiani del ‘900, è il fondatore del movimento storico-artistico della “Metafisica”. Dopo gli studi compiuti a Firenze e Atene, nel 1906 si trasferisce in Germania dove ha la possibilità di approfondire le opere dei filosofi Friedrich Nietzsche e Arthur Schopenhauer. Tornato in Italia nel 1910, avvia la sua ricerca metafisica, con le caratteristiche opere celebri per le pose, le ambientazioni e le atmosfere sospese tra passato e presente, fortemente evocative. Piazze deserte, manichini, scorci di città inondate dalla luce mediterranea, busti che rievocano gli eroi greci, giochi di lune e di soli, esprimoni una simbologia onirica. Le opere realizzate dal 1915 al 1925 sono caratterizzate dalla ricorrenza di architetture essenziali, con prospettive irrealistiche, immerse in un clima magico e misterioso, in cui la figura umana è sempre assente. In seguito de Chirico si orienta verso uno stile surrealista, per poi approdare a un periodo caratterizzato da virtuosismo tecnico, tributo al barocco. L'artista si spegne a Roma nel 1978, già acclamato come uno dei più significativi autori italiani dell’ultimo secolo.
LAZZARO WALTER
© Galleria Magenta 2021 - All rights reserved
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Nasce nel 1923 a Carpignano Sesia, in provincia di Novara. Studia all'Accademia di Brera, frequentando i corsi di Achille Funi e Carlo Carrà. Nel dopoguerra è tra i protagonisti del movimento “Corrente”, aderendo nel 1946 con Ennio Morlotti e Bruno Cassinari al manifesto del realismo “Oltre Guernica”, ispirato, sulla base della lezione di Picasso, alla pittura postcubista. Nel 1949 Ajmone si distacca dal gruppo per avvicinarsi alla pittura di Pierre Bonnard e di Paul Cézanne. I suoi fiori e le sue nature morte acquistano una nuova delicatezza cromatica, vibrante di leggere dissonanze. L'artista piemontese si è dedicato con eccellenti risultati anche alla grafica realizzando numerose acqueforti serigrafie. Per molti anni ha collaborato con la Triennale di Milano come membro del Centro studi e ha partecipato a numerose esposizioni, in Italia e all’estero. Muore a Romagnano Sesia nel 2005.
Nasce a Milano nel 1927. Si forma all’Accademia di Firenze e in seguito a all’Accademia di Brera a Milano. Con Ferroni, Ceretti, Romagnoni, Vaglieri e Bodini è tra i massimi rappresentanti della corrente del “Realismo Esistenziale”. La sua intensa attività pittorica lo porta a partecipare alle più importanti manifestazioni artistiche italiane ed europee, tra cui Biennali di Venezia e Quadriennali di Roma. L’ultima produzione, di memoria realista ma particolarmente sensibile al tema naturalistico, è caratterizzata da sovrimpressioni e riflessi, dove le tecniche tradizionali sono affiancate dal collage fotografico, in una sorta di “metarealismo”. Muore a Ronchi nel 1994.
Max Ihlenfeldt (poi Massimo Campigli) nasce a Berlino nel 1895. Nel 1905 si trasferisce a Firenze e poi a Milano, dove entra in contatto con il gruppo dei Futuristi. Nel dopoguerra si reca a Parigi dove ha modo di conoscere la pittura antica al Louvre. Subisce influssi dal Cubismo, evidenti nell'impostazione geometrica della sua figurazione. La sua pittura presenta una raffinatissima tecnica che richiama quella dell'affresco e delle cromie morbidissime realizzate con le terre. Esegue affreschi per il Palazzo delle Nazioni a Ginevra, per il Palazzo di Giustizia di Milano, per il Padiglione Italiano alla Biennale di Venezia, per la Facoltà di Lettere e Filosofia di Padova. Grandi mostre da menzionare sono quella alla Galérie de France a Parigi nel 1949, di Londra nel 1950 e di Firenze a Palazzo Strozzi nel 1953. Campigli muore nel 1971 nella sua casa-studio di Saint Tropez.
Nasce a Monza nel 1930. Compie i suoi studi all’Accademia di Brera a Milano e frequenta l’ambiente che gravita attorno ai fermenti artistici di Brera. Entra in contatto e stringe amicizia e sodalizi artistici con i grandi nomi della cultura del momento, quali Banchieri, Bodini e Luporini. Chiamato più volte a esporre alla Biennale di Venezia, espongono accanto a lui artisti come Giacometti, Redon, Gorky, Sironi, Morlotti. Affascinato dall’atmosfera fumosa dei locali jazz che frequenta, ne fa una delle sue tematiche predilette, assieme ai paesaggi ed ai fasci floreali, in particolare di ginestre e girasoli. Espone in tutta Italia e all’estero, ottenendo riconoscimenti ed apprezzamenti unanimi. Muore nel 2013.
FIUME SALVATORE
Nasce nel 1915 a Comiso, in Sicilia. Trasferitosi a Milano, entra in contatto con intellettuali e artisti, tra cui Quasimodo, Buzzati, Carrieri. Nel 1949 espone alla galleria Borromini di Milano, occasione in cui suscita l’interesse del direttore del MoMa di New York che acquista un suo lavoro per esporlo al museo. L’attività di Fiume include quadri, dipinti murali, affreschi, mosaici, scenografie. Sperimenta materiali inusuali: cartapesta, vimini, rete di ferro per le sculture. Lavora su commissione per l’industriale Buitoni, per le riviste “Time” e “Life”, per la Basilica dell’Annunciazione a Nazareth. In campo teatrale, collabora assiduamente con La Scala, con il Teatro dell’Opera di Roma e il Massimo di Palermo. Sue opere si trovano ai Musei Vaticani, all’Ermitage di San Pietroburgo, al MoMa di New York e al Puskin di Mosca. Salvatore Fiume muore a Milano nel 1997.
Nasce a Roma nel 1914. Sin dalla fanciullezza apprende le basi della tecnica pittorica dal padre, illustre pittore.Dopo aver frequentato le scuole medie e la scuola complementare a Macerata, si iscrive al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Roma.Suscitando l’ammirazione della critica, espone in centinaia di mostre, nelle più prestigiose sedi d’Italia. Alternando all’intensa produzione pittorica l’attività didattica, intraprende anche la carriera cinematografica, nel ruolo di attore. Richiamato alle armi con lo scoppio della guerra, viene fatto prigioniero dai tedeschi. Il ritorno ufficiale al mondo dell’arte avviene negli anni’50, senza più conoscere soste. Nel 1956 fonda il “Movimento Poeti-Pittori” e nel 1962 istituisce a Forte dei Marmi, la “Settimana d’Arte della Versilia”, in seguito “Marguttiana”.Per i suoi meriti, nel 1972, viene insignito del titolo di Cavaliere e gli viene assegnata la cattedra di pittura all’Accademia di Brera, dove insegna fino ai primi anni’80. Muore a Milano nel 1989.
ROTELLA MIMMO
Nasce a Catanzaro nel 1918. A Napoli si forma presso l'Accademia di Belle Arti. Trasferitosi a Roma, sperimenta una grande varietà di stili pittorici e successivamente, grazie a una borsa di studio, vola negli Stati Uniti dove frequenta l'Università di Kansas City, nel Missouri, facendosi conoscere anche oltreoceano. Al suo rientro in Italia, spinto dalla volontà di cambiamento e innovazione, il giovane maestro inventa i décollages, opere realizzate con strisce di carta tratte affissioni pubblicitarie, incollate strato su strato su supporti di tela. Propone composizioni ispirate ai divi del cinema hollywoodiano ma anche quello italiano di Cinecittà. A partire dagli anni Sessanta, Rotella conquista una sempre maggiore fama internazionale e si trasferisce a Parigi dove espone per la prima volta con il gruppo dei "nouveaux réalistes". Considerato all’unanimità uno dei maestri dell’arte d’avanguardia del Secondo Novecento, muore a Milano nel 2006.
MORLOTTI ENNIO
Nasce a Lecco nel 1910. Si forma prima all’Accademia di Brera, poi a Firenze. Nel 1937 compie un primo viaggio a Parigi, città che lo apre alla conoscenza estasiata degli impressionisti e di Picasso, importanti fonti di ispirazione che giocheranno un ruolo decisivo nella ricerca artistica di Morlotti. Nel 1940 entra a far parte del Gruppo “Corrente” con, fra gli altri, Bruno Cassinari, Renato Guttuso, Lucio Fontana, Giuseppe Migneco e con poeti come Salvatore Quasimodo. Morlotti si orienta sempre più verso una pittura di matrice espressionista e picassiana, elaborando una visione marcatamente personale. Partecipa a più edizioni della Biennale di Venezia ed espone in importanti gallerie e spazi pubblici in Italia, negli Stati Uniti, in Germania, Svizzera, Francia, Inghilterra e Canada. Muore a Milano, nel 1992.
NESPOLO UGO
Nasce a Mosso, in provincia di Biella, nel 1941. Diplomato all’Accademia Albertina di Torino, ottiene anche la laurea in Lettere Moderne, maturando un grande interesse per la Semiologia e la Filosofia Estetica. Protagonista dell’arte italiana dai primissimi Anni Sessanta, Ugo Nespolo è considerato uno degli esponenti della Pop Art, lavorando al fianco di personalità come Enrico Baj e Lucio Fontana in Italia e Pierre Restany, Man Ray e Andy Warhol all’estero. Dalla pittura all’assemblaggio ligneo, dalla scultura alla grafica, dall’arte applicata al design, dal cinema alla pubblicità d’autore: Nespolo ha raccolto l’eredità delle Avanguardie, riuscendo a comporre una poliedrica cifra stilistica. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private e nelle maggiori aste internazionali. In ambito di Comunicazione, ha realizzato progetti artistici per Società quali Campari, Caffarel, Fiat, Piaggio, Eni e molte altre ancora. Vive e lavora a Torino.
PESSA MARCO
Nasce nel 1947 nel piccolo borgo di La Salute, non lontano da Venezia. Sensibile e rigoroso autodidatta, è attivo dagli Anni Settanta esponendo sia in Italia sia all'estero. Utilizza tempere, acrilici e smalti su carta e su tela e, da anni, realizza vetrate d'arte dedicandosi anche a ricerche sul mondo della luce in rapporto all’opera. Nei suoi lavori, la tela è come un'arena su cui agire, lo spazio su cui dar vita ai propri interrogativi, sia quelli dell'immaginazione sia quelli interiori. Suoi temi preferiti sono le ninfee, i grappoli di glicine, scorci e piazze d’Italia, dall’impronta quasi astratta.
POLLI PAOLO
Nasce a Milano nel 1951. Frequenta i corsi dell’Accademia di Belle Arti di Brera e si diploma in Visual Design alla Scuola Politecnica di Monza. Negli anni ha lavorato per l’editoria (Mondadori, Rizzoli, Peruzzo), dedicandosi anche alla scenografia teatrale. In campo pittorico l’artista ha elaborato un suo stile ispirato alla corrente del “realismo fantastico”. I suoi dipinti propongono architettura scenografiche degli spazi rappresentati: praterie, città all’orizzonte, esterni spesso concettualmente non localizzabili. L’autore vuol comunicare una vicenda spirituale che va al di là delle contingenze e delle sue dirette materializzazioni. Spesso, ad esempio, le case hanno dimensioni piccolissime rispetto alle attese di un’elementare resa di profondità. Insomma si tratta di situazioni inventate, pur se logiche, e prive di presunti automatismi psichici surrealisti. Nelle sue opere si sviluppano vicende spirituali che vanno al di là delle contingenze e delle dirette materializzazioni.
SASSU ALIGI
Nasce a Milano nel 1912. Già da adolescente viene invitato a partecipare alla Biennale di Venezia. Da allora intraprende il percorso dell’arte e dell’impegno sociale: condivide ricerche e pensieri con i futuristi, con i quali viaggia ed espone in tutta Europa. Con un gruppo di amici intellettuali, tra cui De Grada, Treccani, Migneco, Quasimodo, De Micheli, fonda il Movimento “Corrente”. Con Lucio Fontana frequenta la riviera ligure, contribuendo a dare rinnovamento alla produzione ceramistica del luogo. Dagli anni Cinquanta si dedica alla pittura e intraprende la strada della scultura, del mosaico, dell’affresco, realizzando vasti cicli di opere murali. Esegue scenografie per teatri, illustrazioni per i classici della letteratura italiana. Produce incessantemente, ottenendo successi ed encomi, elogi e riconoscimenti da critica e pubblico, fino alla sua morte, avvenuta a Pollença nel 2000.
SCANAVINO EMILIO
Genova il 28 febbraio del 1922. La vita artistica di Emilio Scanavino attraversa diverse fasi che lo rendono un pittore e scultore poliedrico e dalle mille sfaccettature. Infatti, dopo un periodo iniziale dove l’arte figurativa sembra influenzare tutte le opere pittoriche dell’artista, la sua pittura inizia ad assumere tratti postcubisti che caratterizzeranno la sua carriera fino ai primi anni ’50. E’ nel 1954 che nelle sue tele comincia a intravedersi il nodo stilizzato che caratterizzerà da lì in poi tutte le opere di Emilio Scanavino: nei lavori degli anni ’50 si denota la trasposizione della sua interiorità, fatta di conflitti e tormenti, che rende l’arte di Scanavino inconfondibile.Negli anni ’70 questo tratto è sempre più riconoscibile in quadri dove forme inquietanti, quasi spaventose, diventano protagoniste. Ma dove possiamo collocare l’arte di Emilio Scanavino? Non è semplice inquadrarla in una specifica corrente, ma possiamo affermare che ci troviamo davanti ad un astrattista informale, attiguo all’Espressionismo astratto e alla ricerca artistica di Georges Mathieu e Hans Hartung. Emilio Scanavino muore a Milano il 28 novembre 1986.
UBERTIELLO ERNESTO
E' nato a San Severo (FG) il 02 ottobre 1957. Nel 1976 si diploma al Liceo Artistico di Bologna e nel 1980 all’Accademia di Belle Arti di Bologna, sezione pittura. Dal 1981 lavora come disegnatore grafico nell’ambito ceramico-Sassolese. Tiene importanti mostre personali e collettive nella sua regione e in diverse città italiane, ottenendo sempre grandi consensi di pubblico e di critica.
VANZAGHI FRANCESCO
Nasce a Magenta nel 1976. Frequenta la Scuola d’Arte del Castello Sforzesco di Milano e la Scuola Superiore d’Arte applicata all’Industria, dove si distingue per l’abilità e la finezza del tratto e una danzante eleganza coloristica. Dalla fine degli Anni Novanta espone in diverse mostre personali e collettive in Italia e all’estero ed alcune sue opere sono entrate a far parte di collezioni pubbliche e private. Nel 2002 inizia un’intensa attività nel campo della grafica, collaborando ad importanti progetti pubblicitari per l’editoria e la comunicazione. La sua ricerca pittorica si esprime attraverso una figurazione accurata ed armoniosa, capace di rappresentare temi immateriali, quali emozioni o stati d’animo, in una forma simil-reale sorprendentemente viva ed efficace. Attualmente i temi affrontati sono quelli della musica, della danza e il ritratto.
ZAMBRELLI MARCO
Nasce a Busto Arsizio, in provincia di Varese, nel 1947. Compie gli studi di decorazione all’Accademia di Brera dove è allievo di G.F. Usellini, Luciano Caramel e Alik Cavaliere. Frequenta il corso di scultura del Maestro Andrea Cascella. Espone per la prima volta al Festival di Spoleto nel 1968 e prosegue con mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Predilige il tema del paesaggio, evolvendo la propria tecnica ed approfondendo le luci, i colori e le ombre di una natura alla quale infonde sempre il tratto della vera poesia resa immagine.
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AJMONE GIUSEPPE
BANCHIERI GIUSEPPE
CAMPIGLI MASSIMO
CAZZANIGA GIANCARLO
D’AURIA GAETANO
Nasce Campobello di Licata (Ag) nel 1948. Pochi mesi dopo si trasferisce in Lombardia, dove si forma, evolvendo verso interessi artistici. I primi consensi professionali giungono all’inizio degli anni ’70, prima nel campo pubblicitario poi nell’ambito del fumetto e dell’illustrazione, collaborando con note case editrici e importanti colleghi. Parallelamente a questa attività, sin da giovanissimo, si dedica alla pittura, collezionando premi, consensi e prestigiose mostre in molte città italiane. Nel 1982 frequenta la Scuola Internazionale di Venezia per approfondire l’antica tecnica dell’acquaforte. Da qualche anno la pittura e la grafica d’arte costituiscono la sua attività principale, non disdegna nel contempo esperienze di “creatività alternativa”. Insegna disegno e pittura presso Scuole Civiche. Le sue opere si trovano presso importanti collezioni pubbliche e private.
DE CHIRICO GIORGIO
Nasce nel 1888 a Volos, in Grecia. Tra i più importanti pittori italiani del ‘900, è il fondatore del movimento storico-artistico della “Metafisica”. Dopo gli studi compiuti a Firenze e Atene, nel 1906 si trasferisce in Germania dove ha la possibilità di approfondire le opere dei filosofi Friedrich Nietzsche e Arthur Schopenhauer. Tornato in Italia nel 1910, avvia la sua ricerca metafisica, con le caratteristiche opere celebri per le pose, le ambientazioni e le atmosfere sospese tra passato e presente, fortemente evocative. Piazze deserte, manichini, scorci di città inondate dalla luce mediterranea, busti che rievocano gli eroi greci, giochi di lune e di soli, esprimoni una simbologia onirica. Le opere realizzate dal 1915 al 1925 sono caratterizzate dalla ricorrenza di architetture essenziali, con prospettive irrealistiche, immerse in un clima magico e misterioso, in cui la figura umana è sempre assente. In seguito de Chirico si orienta verso uno stile surrealista, per poi approdare a un periodo caratterizzato da virtuosismo tecnico, tributo al barocco. L'artista si spegne a Roma nel 1978, già acclamato come uno dei più significativi autori italiani dell’ultimo secolo.
LAZZARO WALTER
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Nasce nel 1923 a Carpignano Sesia, in provincia di Novara. Studia all'Accademia di Brera, frequentando i corsi di Achille Funi e Carlo Carrà. Nel dopoguerra è tra i protagonisti del movimento “Corrente”, aderendo nel 1946 con Ennio Morlotti e Bruno Cassinari al manifesto del realismo “Oltre Guernica”, ispirato, sulla base della lezione di Picasso, alla pittura postcubista. Nel 1949 Ajmone si distacca dal gruppo per avvicinarsi alla pittura di Pierre Bonnard e di Paul Cézanne. I suoi fiori e le sue nature morte acquistano una nuova delicatezza cromatica, vibrante di leggere dissonanze. L'artista piemontese si è dedicato con eccellenti risultati anche alla grafica realizzando numerose acqueforti serigrafie. Per molti anni ha collaborato con la Triennale di Milano come membro del Centro studi e ha partecipato a numerose esposizioni, in Italia e all’estero. Muore a Romagnano Sesia nel 2005.
Nasce a Milano nel 1927. Si forma all’Accademia di Firenze e in seguito a all’Accademia di Brera a Milano. Con Ferroni, Ceretti, Romagnoni, Vaglieri e Bodini è tra i massimi rappresentanti della corrente del “Realismo Esistenziale”. La sua intensa attività pittorica lo porta a partecipare alle più importanti manifestazioni artistiche italiane ed europee, tra cui Biennali di Venezia e Quadriennali di Roma. L’ultima produzione, di memoria realista ma particolarmente sensibile al tema naturalistico, è caratterizzata da sovrimpressioni e riflessi, dove le tecniche tradizionali sono affiancate dal collage fotografico, in una sorta di “metarealismo”. Muore a Ronchi nel 1994.
Max Ihlenfeldt (poi Massimo Campigli) nasce a Berlino nel 1895. Nel 1905 si trasferisce a Firenze e poi a Milano, dove entra in contatto con il gruppo dei Futuristi. Nel dopoguerra si reca a Parigi dove ha modo di conoscere la pittura antica al Louvre. Subisce influssi dal Cubismo, evidenti nell'impostazione geometrica della sua figurazione. La sua pittura presenta una raffinatissima tecnica che richiama quella dell'affresco e delle cromie morbidissime realizzate con le terre. Esegue affreschi per il Palazzo delle Nazioni a Ginevra, per il Palazzo di Giustizia di Milano, per il Padiglione Italiano alla Biennale di Venezia, per la Facoltà di Lettere e Filosofia di Padova. Grandi mostre da menzionare sono quella alla Galérie de France a Parigi nel 1949, di Londra nel 1950 e di Firenze a Palazzo Strozzi nel 1953. Campigli muore nel 1971 nella sua casa-studio di Saint Tropez.
Nasce a Monza nel 1930. Compie i suoi studi all’Accademia di Brera a Milano e frequenta l’ambiente che gravita attorno ai fermenti artistici di Brera. Entra in contatto e stringe amicizia e sodalizi artistici con i grandi nomi della cultura del momento, quali Banchieri, Bodini e Luporini. Chiamato più volte a esporre alla Biennale di Venezia, espongono accanto a lui artisti come Giacometti, Redon, Gorky, Sironi, Morlotti. Affascinato dall’atmosfera fumosa dei locali jazz che frequenta, ne fa una delle sue tematiche predilette, assieme ai paesaggi ed ai fasci floreali, in particolare di ginestre e girasoli. Espone in tutta Italia e all’estero, ottenendo riconoscimenti ed apprezzamenti unanimi. Muore nel 2013.
FIUME SALVATORE
Nasce nel 1915 a Comiso, in Sicilia. Trasferitosi a Milano, entra in contatto con intellettuali e artisti, tra cui Quasimodo, Buzzati, Carrieri. Nel 1949 espone alla galleria Borromini di Milano, occasione in cui suscita l’interesse del direttore del MoMa di New York che acquista un suo lavoro per esporlo al museo. L’attività di Fiume include quadri, dipinti murali, affreschi, mosaici, scenografie. Sperimenta materiali inusuali: cartapesta, vimini, rete di ferro per le sculture. Lavora su commissione per l’industriale Buitoni, per le riviste “Time” e “Life”, per la Basilica dell’Annunciazione a Nazareth. In campo teatrale, collabora assiduamente con La Scala, con il Teatro dell’Opera di Roma e il Massimo di Palermo. Sue opere si trovano ai Musei Vaticani, all’Ermitage di San Pietroburgo, al MoMa di New York e al Puskin di Mosca. Salvatore Fiume muore a Milano nel 1997.
Nasce a Roma nel 1914. Sin dalla fanciullezza apprende le basi della tecnica pittorica dal padre, illustre pittore.Dopo aver frequentato le scuole medie e la scuola complementare a Macerata, si iscrive al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Roma.Suscitando l’ammirazione della critica, espone in centinaia di mostre, nelle più prestigiose sedi d’Italia. Alternando all’intensa produzione pittorica l’attività didattica, intraprende anche la carriera cinematografica, nel ruolo di attore. Richiamato alle armi con lo scoppio della guerra, viene fatto prigioniero dai tedeschi. Il ritorno ufficiale al mondo dell’arte avviene negli anni’50, senza più conoscere soste. Nel 1956 fonda il “Movimento Poeti-Pittori” e nel 1962 istituisce a Forte dei Marmi, la “Settimana d’Arte della Versilia”, in seguito “Marguttiana”.Per i suoi meriti, nel 1972, viene insignito del titolo di Cavaliere e gli viene assegnata la cattedra di pittura all’Accademia di Brera, dove insegna fino ai primi anni’80. Muore a Milano nel 1989.
ROTELLA MIMMO
Nasce a Catanzaro nel 1918. A Napoli si forma presso l'Accademia di Belle Arti. Trasferitosi a Roma, sperimenta una grande varietà di stili pittorici e successivamente, grazie a una borsa di studio, vola negli Stati Uniti dove frequenta l'Università di Kansas City, nel Missouri, facendosi conoscere anche oltreoceano. Al suo rientro in Italia, spinto dalla volontà di cambiamento e innovazione, il giovane maestro inventa i décollages, opere realizzate con strisce di carta tratte affissioni pubblicitarie, incollate strato su strato su supporti di tela. Propone composizioni ispirate ai divi del cinema hollywoodiano ma anche quello italiano di Cinecittà. A partire dagli anni Sessanta, Rotella conquista una sempre maggiore fama internazionale e si trasferisce a Parigi dove espone per la prima volta con il gruppo dei "nouveaux réalistes". Considerato all’unanimità uno dei maestri dell’arte d’avanguardia del Secondo Novecento, muore a Milano nel 2006.
MORLOTTI ENNIO
Nasce a Lecco nel 1910. Si forma prima all’Accademia di Brera, poi a Firenze. Nel 1937 compie un primo viaggio a Parigi, città che lo apre alla conoscenza estasiata degli impressionisti e di Picasso, importanti fonti di ispirazione che giocheranno un ruolo decisivo nella ricerca artistica di Morlotti. Nel 1940 entra a far parte del Gruppo “Corrente” con, fra gli altri, Bruno Cassinari, Renato Guttuso, Lucio Fontana, Giuseppe Migneco e con poeti come Salvatore Quasimodo. Morlotti si orienta sempre più verso una pittura di matrice espressionista e picassiana, elaborando una visione marcatamente personale. Partecipa a più edizioni della Biennale di Venezia ed espone in importanti gallerie e spazi pubblici in Italia, negli Stati Uniti, in Germania, Svizzera, Francia, Inghilterra e Canada. Muore a Milano, nel 1992.
NESPOLO UGO
Nasce a Mosso, in provincia di Biella, nel 1941. Diplomato all’Accademia Albertina di Torino, ottiene anche la laurea in Lettere Moderne, maturando un grande interesse per la Semiologia e la Filosofia Estetica. Protagonista dell’arte italiana dai primissimi Anni Sessanta, Ugo Nespolo è considerato uno degli esponenti della Pop Art, lavorando al fianco di personalità come Enrico Baj e Lucio Fontana in Italia e Pierre Restany, Man Ray e Andy Warhol all’estero. Dalla pittura all’assemblaggio ligneo, dalla scultura alla grafica, dall’arte applicata al design, dal cinema alla pubblicità d’autore: Nespolo ha raccolto l’eredità delle Avanguardie, riuscendo a comporre una poliedrica cifra stilistica. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private e nelle maggiori aste internazionali. In ambito di Comunicazione, ha realizzato progetti artistici per Società quali Campari, Caffarel, Fiat, Piaggio, Eni e molte altre ancora. Vive e lavora a Torino.
PESSA MARCO
Nasce nel 1947 nel piccolo borgo di La Salute, non lontano da Venezia. Sensibile e rigoroso autodidatta, è attivo dagli Anni Settanta esponendo sia in Italia sia all'estero. Utilizza tempere, acrilici e smalti su carta e su tela e, da anni, realizza vetrate d'arte dedicandosi anche a ricerche sul mondo della luce in rapporto all’opera. Nei suoi lavori, la tela è come un'arena su cui agire, lo spazio su cui dar vita ai propri interrogativi, sia quelli dell'immaginazione sia quelli interiori. Suoi temi preferiti sono le ninfee, i grappoli di glicine, scorci e piazze d’Italia, dall’impronta quasi astratta.
POLLI PAOLO
Nasce a Milano nel 1951. Frequenta i corsi dell’Accademia di Belle Arti di Brera e si diploma in Visual Design alla Scuola Politecnica di Monza. Negli anni ha lavorato per l’editoria (Mondadori, Rizzoli, Peruzzo), dedicandosi anche alla scenografia teatrale. In campo pittorico l’artista ha elaborato un suo stile ispirato alla corrente del “realismo fantastico”. I suoi dipinti propongono architettura scenografiche degli spazi rappresentati: praterie, città all’orizzonte, esterni spesso concettualmente non localizzabili. L’autore vuol comunicare una vicenda spirituale che va al di là delle contingenze e delle sue dirette materializzazioni. Spesso, ad esempio, le case hanno dimensioni piccolissime rispetto alle attese di un’elementare resa di profondità. Insomma si tratta di situazioni inventate, pur se logiche, e prive di presunti automatismi psichici surrealisti. Nelle sue opere si sviluppano vicende spirituali che vanno al di là delle contingenze e delle dirette materializzazioni.
SASSU ALIGI
Nasce a Milano nel 1912. Già da adolescente viene invitato a partecipare alla Biennale di Venezia. Da allora intraprende il percorso dell’arte e dell’impegno sociale: condivide ricerche e pensieri con i futuristi, con i quali viaggia ed espone in tutta Europa. Con un gruppo di amici intellettuali, tra cui De Grada, Treccani, Migneco, Quasimodo, De Micheli, fonda il Movimento “Corrente”. Con Lucio Fontana frequenta la riviera ligure, contribuendo a dare rinnovamento alla produzione ceramistica del luogo. Dagli anni Cinquanta si dedica alla pittura e intraprende la strada della scultura, del mosaico, dell’affresco, realizzando vasti cicli di opere murali. Esegue scenografie per teatri, illustrazioni per i classici della letteratura italiana. Produce incessantemente, ottenendo successi ed encomi, elogi e riconoscimenti da critica e pubblico, fino alla sua morte, avvenuta a Pollença nel 2000.
SCANAVINO EMILIO
Genova il 28 febbraio del 1922. La vita artistica di Emilio Scanavino attraversa diverse fasi che lo rendono un pittore e scultore poliedrico e dalle mille sfaccettature. Infatti, dopo un periodo iniziale dove l’arte figurativa sembra influenzare tutte le opere pittoriche dell’artista, la sua pittura inizia ad assumere tratti postcubisti che caratterizzeranno la sua carriera fino ai primi anni ’50. E’ nel 1954 che nelle sue tele comincia a intravedersi il nodo stilizzato che caratterizzerà da lì in poi tutte le opere di Emilio Scanavino: nei lavori degli anni ’50 si denota la trasposizione della sua interiorità, fatta di conflitti e tormenti, che rende l’arte di Scanavino inconfondibile.Negli anni ’70 questo tratto è sempre più riconoscibile in quadri dove forme inquietanti, quasi spaventose, diventano protagoniste. Ma dove possiamo collocare l’arte di Emilio Scanavino? Non è semplice inquadrarla in una specifica corrente, ma possiamo affermare che ci troviamo davanti ad un astrattista informale, attiguo all’Espressionismo astratto e alla ricerca artistica di Georges Mathieu e Hans Hartung. Emilio Scanavino muore a Milano il 28 novembre 1986.
UBERTIELLO ERNESTO
E' nato a San Severo (FG) il 02 ottobre 1957. Nel 1976 si diploma al Liceo Artistico di Bologna e nel 1980 all’Accademia di Belle Arti di Bologna, sezione pittura. Dal 1981 lavora come disegnatore grafico nell’ambito ceramico-Sassolese. Tiene importanti mostre personali e collettive nella sua regione e in diverse città italiane, ottenendo sempre grandi consensi di pubblico e di critica.
VANZAGHI FRANCESCO
Nasce a Magenta nel 1976. Frequenta la Scuola d’Arte del Castello Sforzesco di Milano e la Scuola Superiore d’Arte applicata all’Industria, dove si distingue per l’abilità e la finezza del tratto e una danzante eleganza coloristica. Dalla fine degli Anni Novanta espone in diverse mostre personali e collettive in Italia e all’estero ed alcune sue opere sono entrate a far parte di collezioni pubbliche e private. Nel 2002 inizia un’intensa attività nel campo della grafica, collaborando ad importanti progetti pubblicitari per l’editoria e la comunicazione. La sua ricerca pittorica si esprime attraverso una figurazione accurata ed armoniosa, capace di rappresentare temi immateriali, quali emozioni o stati d’animo, in una forma simil-reale sorprendentemente viva ed efficace. Attualmente i temi affrontati sono quelli della musica, della danza e il ritratto.
ZAMBRELLI MARCO
Nasce a Busto Arsizio, in provincia di Varese, nel 1947. Compie gli studi di decorazione all’Accademia di Brera dove è allievo di G.F. Usellini, Luciano Caramel e Alik Cavaliere. Frequenta il corso di scultura del Maestro Andrea Cascella. Espone per la prima volta al Festival di Spoleto nel 1968 e prosegue con mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Predilige il tema del paesaggio, evolvendo la propria tecnica ed approfondendo le luci, i colori e le ombre di una natura alla quale infonde sempre il tratto della vera poesia resa immagine.
AJMONE GIUSEPPE BANCHIERI GIUSEPPE CAMPIGLI MASSIMO CAZZANIGA GIANCARLO D’AURIA GAETANO DE CHIRICO GIORGIO FIUME SALVATORE LAZZARO WALTER ROTELLA MIMMO MORLOTTI ENNIO NESPOLO UGO PESSA MARCO POLLI PAOLO SASSU ALIGI SCANAVINO EMILIO UBERTIELLO ERNESTO VANZAGHI FRANCESCO ZAMBRELLI MARCO
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ARTISTI IN PRIMO PIANO
AJMONE GIUSEPPE
BANCHIERI GIUSEPPE
CAMPIGLI MASSIMO
CAZZANIGA GIANCARLO
D’AURIA GAETANO
Nasce Campobello di Licata (Ag) nel 1948. Pochi mesi dopo si trasferisce in Lombardia, dove si forma, evolvendo verso interessi artistici. I primi consensi professionali giungono all’inizio degli anni ’70, prima nel campo pubblicitario poi nell’ambito del fumetto e dell’illustrazione, collaborando con note case editrici e importanti colleghi. Parallelamente a questa attività, sin da giovanissimo, si dedica alla pittura, collezionando premi, consensi e prestigiose mostre in molte città italiane. Nel 1982 frequenta la Scuola Internazionale di Venezia per approfondire l’antica tecnica dell’acquaforte. Da qualche anno la pittura e la grafica d’arte costituiscono la sua attività principale, non disdegna nel contempo esperienze di “creatività alternativa”. Insegna disegno e pittura presso Scuole Civiche. Le sue opere si trovano presso importanti collezioni pubbliche e private.
DE CHIRICO GIORGIO
Nasce nel 1888 a Volos, in Grecia. Tra i più importanti pittori italiani del ‘900, è il fondatore del movimento storico-artistico della “Metafisica”. Dopo gli studi compiuti a Firenze e Atene, nel 1906 si trasferisce in Germania dove ha la possibilità di approfondire le opere dei filosofi Friedrich Nietzsche e Arthur Schopenhauer. Tornato in Italia nel 1910, avvia la sua ricerca metafisica, con le caratteristiche opere celebri per le pose, le ambientazioni e le atmosfere sospese tra passato e presente, fortemente evocative. Piazze deserte, manichini, scorci di città inondate dalla luce mediterranea, busti che rievocano gli eroi greci, giochi di lune e di soli, esprimoni una simbologia onirica. Le opere realizzate dal 1915 al 1925 sono caratterizzate dalla ricorrenza di architetture essenziali, con prospettive irrealistiche, immerse in un clima magico e misterioso, in cui la figura umana è sempre assente. In seguito de Chirico si orienta verso uno stile surrealista, per poi approdare a un periodo caratterizzato da virtuosismo tecnico, tributo al barocco. L'artista si spegne a Roma nel 1978, già acclamato come uno dei più significativi autori italiani dell’ultimo secolo.
LAZZARO WALTER
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Nasce nel 1923 a Carpignano Sesia, in provincia di Novara. Studia all'Accademia di Brera, frequentando i corsi di Achille Funi e Carlo Carrà. Nel dopoguerra è tra i protagonisti del movimento “Corrente”, aderendo nel 1946 con Ennio Morlotti e Bruno Cassinari al manifesto del realismo “Oltre Guernica”, ispirato, sulla base della lezione di Picasso, alla pittura postcubista. Nel 1949 Ajmone si distacca dal gruppo per avvicinarsi alla pittura di Pierre Bonnard e di Paul Cézanne. I suoi fiori e le sue nature morte acquistano una nuova delicatezza cromatica, vibrante di leggere dissonanze. L'artista piemontese si è dedicato con eccellenti risultati anche alla grafica realizzando numerose acqueforti serigrafie. Per molti anni ha collaborato con la Triennale di Milano come membro del Centro studi e ha partecipato a numerose esposizioni, in Italia e all’estero. Muore a Romagnano Sesia nel 2005.
Nasce a Milano nel 1927. Si forma all’Accademia di Firenze e in seguito a all’Accademia di Brera a Milano. Con Ferroni, Ceretti, Romagnoni, Vaglieri e Bodini è tra i massimi rappresentanti della corrente del “Realismo Esistenziale”. La sua intensa attività pittorica lo porta a partecipare alle più importanti manifestazioni artistiche italiane ed europee, tra cui Biennali di Venezia e Quadriennali di Roma. L’ultima produzione, di memoria realista ma particolarmente sensibile al tema naturalistico, è caratterizzata da sovrimpressioni e riflessi, dove le tecniche tradizionali sono affiancate dal collage fotografico, in una sorta di “metarealismo”. Muore a Ronchi nel 1994.
Max Ihlenfeldt (poi Massimo Campigli) nasce a Berlino nel 1895. Nel 1905 si trasferisce a Firenze e poi a Milano, dove entra in contatto con il gruppo dei Futuristi. Nel dopoguerra si reca a Parigi dove ha modo di conoscere la pittura antica al Louvre. Subisce influssi dal Cubismo, evidenti nell'impostazione geometrica della sua figurazione. La sua pittura presenta una raffinatissima tecnica che richiama quella dell'affresco e delle cromie morbidissime realizzate con le terre. Esegue affreschi per il Palazzo delle Nazioni a Ginevra, per il Palazzo di Giustizia di Milano, per il Padiglione Italiano alla Biennale di Venezia, per la Facoltà di Lettere e Filosofia di Padova. Grandi mostre da menzionare sono quella alla Galérie de France a Parigi nel 1949, di Londra nel 1950 e di Firenze a Palazzo Strozzi nel 1953. Campigli muore nel 1971 nella sua casa-studio di Saint Tropez.
Nasce a Monza nel 1930. Compie i suoi studi all’Accademia di Brera a Milano e frequenta l’ambiente che gravita attorno ai fermenti artistici di Brera. Entra in contatto e stringe amicizia e sodalizi artistici con i grandi nomi della cultura del momento, quali Banchieri, Bodini e Luporini. Chiamato più volte a esporre alla Biennale di Venezia, espongono accanto a lui artisti come Giacometti, Redon, Gorky, Sironi, Morlotti. Affascinato dall’atmosfera fumosa dei locali jazz che frequenta, ne fa una delle sue tematiche predilette, assieme ai paesaggi ed ai fasci floreali, in particolare di ginestre e girasoli. Espone in tutta Italia e all’estero, ottenendo riconoscimenti ed apprezzamenti unanimi. Muore nel 2013.
FIUME SALVATORE
Nasce nel 1915 a Comiso, in Sicilia. Trasferitosi a Milano, entra in contatto con intellettuali e artisti, tra cui Quasimodo, Buzzati, Carrieri. Nel 1949 espone alla galleria Borromini di Milano, occasione in cui suscita l’interesse del direttore del MoMa di New York che acquista un suo lavoro per esporlo al museo. L’attività di Fiume include quadri, dipinti murali, affreschi, mosaici, scenografie. Sperimenta materiali inusuali: cartapesta, vimini, rete di ferro per le sculture. Lavora su commissione per l’industriale Buitoni, per le riviste “Time” e “Life”, per la Basilica dell’Annunciazione a Nazareth. In campo teatrale, collabora assiduamente con La Scala, con il Teatro dell’Opera di Roma e il Massimo di Palermo. Sue opere si trovano ai Musei Vaticani, all’Ermitage di San Pietroburgo, al MoMa di New York e al Puskin di Mosca. Salvatore Fiume muore a Milano nel 1997.
Nasce a Roma nel 1914. Sin dalla fanciullezza apprende le basi della tecnica pittorica dal padre, illustre pittore.Dopo aver frequentato le scuole medie e la scuola complementare a Macerata, si iscrive al Liceo Artistico e all’Accademia di Belle Arti di Roma.Suscitando l’ammirazione della critica, espone in centinaia di mostre, nelle più prestigiose sedi d’Italia. Alternando all’intensa produzione pittorica l’attività didattica, intraprende anche la carriera cinematografica, nel ruolo di attore. Richiamato alle armi con lo scoppio della guerra, viene fatto prigioniero dai tedeschi. Il ritorno ufficiale al mondo dell’arte avviene negli anni’50, senza più conoscere soste. Nel 1956 fonda il “Movimento Poeti-Pittori” e nel 1962 istituisce a Forte dei Marmi, la “Settimana d’Arte della Versilia”, in seguito “Marguttiana”.Per i suoi meriti, nel 1972, viene insignito del titolo di Cavaliere e gli viene assegnata la cattedra di pittura all’Accademia di Brera, dove insegna fino ai primi anni’80. Muore a Milano nel 1989.
ROTELLA MIMMO
Nasce a Catanzaro nel 1918. A Napoli si forma presso l'Accademia di Belle Arti. Trasferitosi a Roma, sperimenta una grande varietà di stili pittorici e successivamente, grazie a una borsa di studio, vola negli Stati Uniti dove frequenta l'Università di Kansas City, nel Missouri, facendosi conoscere anche oltreoceano. Al suo rientro in Italia, spinto dalla volontà di cambiamento e innovazione, il giovane maestro inventa i décollages, opere realizzate con strisce di carta tratte affissioni pubblicitarie, incollate strato su strato su supporti di tela. Propone composizioni ispirate ai divi del cinema hollywoodiano ma anche quello italiano di Cinecittà. A partire dagli anni Sessanta, Rotella conquista una sempre maggiore fama internazionale e si trasferisce a Parigi dove espone per la prima volta con il gruppo dei "nouveaux réalistes". Considerato all’unanimità uno dei maestri dell’arte d’avanguardia del Secondo Novecento, muore a Milano nel 2006.
MORLOTTI ENNIO
Nasce a Lecco nel 1910. Si forma prima all’Accademia di Brera, poi a Firenze. Nel 1937 compie un primo viaggio a Parigi, città che lo apre alla conoscenza estasiata degli impressionisti e di Picasso, importanti fonti di ispirazione che giocheranno un ruolo decisivo nella ricerca artistica di Morlotti. Nel 1940 entra a far parte del Gruppo “Corrente” con, fra gli altri, Bruno Cassinari, Renato Guttuso, Lucio Fontana, Giuseppe Migneco e con poeti come Salvatore Quasimodo. Morlotti si orienta sempre più verso una pittura di matrice espressionista e picassiana, elaborando una visione marcatamente personale. Partecipa a più edizioni della Biennale di Venezia ed espone in importanti gallerie e spazi pubblici in Italia, negli Stati Uniti, in Germania, Svizzera, Francia, Inghilterra e Canada. Muore a Milano, nel 1992.
NESPOLO UGO
Nasce a Mosso, in provincia di Biella, nel 1941. Diplomato all’Accademia Albertina di Torino, ottiene anche la laurea in Lettere Moderne, maturando un grande interesse per la Semiologia e la Filosofia Estetica. Protagonista dell’arte italiana dai primissimi Anni Sessanta, Ugo Nespolo è considerato uno degli esponenti della Pop Art, lavorando al fianco di personalità come Enrico Baj e Lucio Fontana in Italia e Pierre Restany, Man Ray e Andy Warhol all’estero. Dalla pittura all’assemblaggio ligneo, dalla scultura alla grafica, dall’arte applicata al design, dal cinema alla pubblicità d’autore: Nespolo ha raccolto l’eredità delle Avanguardie, riuscendo a comporre una poliedrica cifra stilistica. Sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private e nelle maggiori aste internazionali. In ambito di Comunicazione, ha realizzato progetti artistici per Società quali Campari, Caffarel, Fiat, Piaggio, Eni e molte altre ancora. Vive e lavora a Torino.
PESSA MARCO
Nasce nel 1947 nel piccolo borgo di La Salute, non lontano da Venezia. Sensibile e rigoroso autodidatta, è attivo dagli Anni Settanta esponendo sia in Italia sia all'estero. Utilizza tempere, acrilici e smalti su carta e su tela e, da anni, realizza vetrate d'arte dedicandosi anche a ricerche sul mondo della luce in rapporto all’opera. Nei suoi lavori, la tela è come un'arena su cui agire, lo spazio su cui dar vita ai propri interrogativi, sia quelli dell'immaginazione sia quelli interiori. Suoi temi preferiti sono le ninfee, i grappoli di glicine, scorci e piazze d’Italia, dall’impronta quasi astratta.
POLLI PAOLO
Nasce a Milano nel 1951. Frequenta i corsi dell’Accademia di Belle Arti di Brera e si diploma in Visual Design alla Scuola Politecnica di Monza. Negli anni ha lavorato per l’editoria (Mondadori, Rizzoli, Peruzzo), dedicandosi anche alla scenografia teatrale. In campo pittorico l’artista ha elaborato un suo stile ispirato alla corrente del “realismo fantastico”. I suoi dipinti propongono architettura scenografiche degli spazi rappresentati: praterie, città all’orizzonte, esterni spesso concettualmente non localizzabili. L’autore vuol comunicare una vicenda spirituale che va al di là delle contingenze e delle sue dirette materializzazioni. Spesso, ad esempio, le case hanno dimensioni piccolissime rispetto alle attese di un’elementare resa di profondità. Insomma si tratta di situazioni inventate, pur se logiche, e prive di presunti automatismi psichici surrealisti. Nelle sue opere si sviluppano vicende spirituali che vanno al di là delle contingenze e delle dirette materializzazioni.
SASSU ALIGI
Nasce a Milano nel 1912. Già da adolescente viene invitato a partecipare alla Biennale di Venezia. Da allora intraprende il percorso dell’arte e dell’impegno sociale: condivide ricerche e pensieri con i futuristi, con i quali viaggia ed espone in tutta Europa. Con un gruppo di amici intellettuali, tra cui De Grada, Treccani, Migneco, Quasimodo, De Micheli, fonda il Movimento “Corrente”. Con Lucio Fontana frequenta la riviera ligure, contribuendo a dare rinnovamento alla produzione ceramistica del luogo. Dagli anni Cinquanta si dedica alla pittura e intraprende la strada della scultura, del mosaico, dell’affresco, realizzando vasti cicli di opere murali. Esegue scenografie per teatri, illustrazioni per i classici della letteratura italiana. Produce incessantemente, ottenendo successi ed encomi, elogi e riconoscimenti da critica e pubblico, fino alla sua morte, avvenuta a Pollença nel 2000.
SCANAVINO EMILIO
Genova il 28 febbraio del 1922. La vita artistica di Emilio Scanavino attraversa diverse fasi che lo rendono un pittore e scultore poliedrico e dalle mille sfaccettature. Infatti, dopo un periodo iniziale dove l’arte figurativa sembra influenzare tutte le opere pittoriche dell’artista, la sua pittura inizia ad assumere tratti postcubisti che caratterizzeranno la sua carriera fino ai primi anni ’50. E’ nel 1954 che nelle sue tele comincia a intravedersi il nodo stilizzato che caratterizzerà da lì in poi tutte le opere di Emilio Scanavino: nei lavori degli anni ’50 si denota la trasposizione della sua interiorità, fatta di conflitti e tormenti, che rende l’arte di Scanavino inconfondibile.Negli anni ’70 questo tratto è sempre più riconoscibile in quadri dove forme inquietanti, quasi spaventose, diventano protagoniste. Ma dove possiamo collocare l’arte di Emilio Scanavino? Non è semplice inquadrarla in una specifica corrente, ma possiamo affermare che ci troviamo davanti ad un astrattista informale, attiguo all’Espressionismo astratto e alla ricerca artistica di Georges Mathieu e Hans Hartung. Emilio Scanavino muore a Milano il 28 novembre 1986.
UBERTIELLO ERNESTO
E' nato a San Severo (FG) il 02 ottobre 1957. Nel 1976 si diploma al Liceo Artistico di Bologna e nel 1980 all’Accademia di Belle Arti di Bologna, sezione pittura. Dal 1981 lavora come disegnatore grafico nell’ambito ceramico-Sassolese. Tiene importanti mostre personali e collettive nella sua regione e in diverse città italiane, ottenendo sempre grandi consensi di pubblico e di critica.
VANZAGHI FRANCESCO
Nasce a Magenta nel 1976. Frequenta la Scuola d’Arte del Castello Sforzesco di Milano e la Scuola Superiore d’Arte applicata all’Industria, dove si distingue per l’abilità e la finezza del tratto e una danzante eleganza coloristica. Dalla fine degli Anni Novanta espone in diverse mostre personali e collettive in Italia e all’estero ed alcune sue opere sono entrate a far parte di collezioni pubbliche e private. Nel 2002 inizia un’intensa attività nel campo della grafica, collaborando ad importanti progetti pubblicitari per l’editoria e la comunicazione. La sua ricerca pittorica si esprime attraverso una figurazione accurata ed armoniosa, capace di rappresentare temi immateriali, quali emozioni o stati d’animo, in una forma simil-reale sorprendentemente viva ed efficace. Attualmente i temi affrontati sono quelli della musica, della danza e il ritratto.
ZAMBRELLI MARCO
Nasce a Busto Arsizio, in provincia di Varese, nel 1947. Compie gli studi di decorazione all’Accademia di Brera dove è allievo di G.F. Usellini, Luciano Caramel e Alik Cavaliere. Frequenta il corso di scultura del Maestro Andrea Cascella. Espone per la prima volta al Festival di Spoleto nel 1968 e prosegue con mostre personali e collettive in Italia e all’estero. Predilige il tema del paesaggio, evolvendo la propria tecnica ed approfondendo le luci, i colori e le ombre di una natura alla quale infonde sempre il tratto della vera poesia resa immagine.
AJMONE GIUSEPPE BANCHIERI GIUSEPPE CAMPIGLI MASSIMO CAZZANIGA GIANCARLO D’AURIA GAETANO DE CHIRICO GIORGIO FIUME SALVATORE LAZZARO WALTER ROTELLA MIMMO MORLOTTI ENNIO NESPOLO UGO PESSA MARCO POLLI PAOLO SASSU ALIGI SCANAVINO EMILIO UBERTIELLO ERNESTO VANZAGHI FRANCESCO ZAMBRELLI MARCO
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